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Costantinos Kavafis: "Nato in Alessandria d'Egitto, in una casa della via Cherif" - Articolo di Lavinia Capogna

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Costantinos Kavafis: "Nato in Alessandria d'Egitto, in una casa della via Cherif" Articolo di Lavinia Capogna  (Inizio 2000/rielaborato 2026) Constantinos Kavafis è uno dei più grandi poeti moderni. Era nato nel 1863 ad Alessandria d'Egitto "in una casa della via Cherif", come scrisse in un appunto autobiografico. La sua famiglia era greca e quando lui era un bambino si trasferì in Inghilterra. Nel 1869 morì il padre e dopo alcuni anni di viaggi tra la Francia, Constantinopoli (l'odierna Istanbul) e la Grecia, Constantinos e l'amata madre fecero ritorno nella vivace città egiziana. Fu così che l'adolescente si trovò a vivere in una città di mare, meta di viaggiatori ed emigranti in cerca di fortuna, un felice punto di incontro tra persone di diverse culture. In Europa, in campo poetico, dominavano i Decadenti francesi, in Egitto vi era la grandissima e mirabile tradizione della poesia araba e per ragioni familiari era vicino anche all...

"Sarah & Eleanor" - Articolo di Lavinia Capogna

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Sarah & Eleanor  Articolo di Lavinia Capogna  Nel 1778 due giovani donne irlandesi progettarono un’impresa assai azzardata e inusuale per il loro tempo: fuggire dalle loro famiglie e andare a vivere insieme.​ Lady Eleanor Butler e Miss Sarah Ponsonby avevano rispettivamente 39 e 23 anni ed erano amiche da dieci anni. Eleanor era stata anche l’insegnante di Sarah e, nonostante la differenza di età e il fatto che vivessero in due città distanti in Irlanda, vi era tra di loro una grande connessione spirituale, interessi culturali e probabilmente una relazione sentimentale. Eleanor era di famiglia aristocratica, aveva una grande cultura, rarissima per quei tempi, e i familiari volevano che, essendo ancora nubile in un’età ormai fuori dalle richieste di matrimonio, entrasse in un convento. Sarah era orfana di entrambi i genitori, viveva con due lontani parenti e il suo tutore l’aveva importunata più volte. Egli voleva anche sposarla ma Sarah non acconsentiva. Nel 17...

"Sogni Passioni Paesaggi" di Marina Caracciolo - Recensione di Lavinia Capogna

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"Sogni Passioni Paesaggi" di Marina Caracciolo Recensione di Lavinia Capogna  (Dicembre 2025) È ancora fresca di stampa e inchiostro la silloge poetica "Sogni Passioni Paesaggi" di Marina Caracciolo appena pubblicata dalla casa editrice BastogiLibri.  È una raccolta di poesie bella, intensa e piacevole da leggere. Questa pubblicazione è quindi un evento nel mondo della poesia. Il testo è presentato da un'acuta ed intelligente Prefazione di Sonia Giovannetti, poeta, scrittrice e critica letteraria.  Sono poesie che mantengono ciò che il titolo scelto promette: liriche che usando un linguaggio assai raffinato, colto ma ben comprensibile ai lettori sanno descrivere vaghi, delicati sogni, rimembranze ma anche la natura: paesaggi nella neve, colori, sensazioni, dettagli in modo intimo e mai scontato o prevedibile.  Si potrebbe quasi dire che Caracciolo con la grazia misteriosa di un brano di Claude Debussy evochi la sua Torino. Quella Torino meno conosciu...

"Alla ricerca di Maria Schell" - Articolo di Lavinia Capogna (Italian/English/German)

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"Alla ricerca di Maria Schell" Articolo di Lavinia Capogna  (Dicembre 2025) Italian/English/German Alla ricerca di Maria Schell Recensione di Lavinia Capogna  * (dicembre 2025) "Yes, We Schell !" è il nuovo libro di Marie Theres Relin, scrittrice e attrice, che da una quindicina di giorni è uscito nelle librerie in Germania (e che anche in Italia si può acquistare sia come libro cartaceo, ebook e CD letto dall'autrice). Il libro incomincia con una telefonata di Romy Schneider a Maria Schell verso il 1971. Basterebbe questo a renderlo un libro imperdibile per gli amanti del cinema ma è anche un prezioso documento umano, una memoria, una scintilla lanciata contro l'oblio, la ricerca di una madre da parte di una figlia.  "Yes, We Schell !" è un amabile gioco di parole tra il cognome austriaco Schell e il verbo modale inglese shall (che significa potrebbe, dovrebbe), Sì, Noi Schell ma anche Si, Noi possiamo che si riferisce invece alla poss...

"Senza maschere: la storia vera di Totò Cascio" - Recensione di Lavinia Capogna

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Senza maschere: la storia vera di Totò Cascio Recensione di Lavinia Capogna  (2025) al libro di Totò Cascio con Giorgio De Martino "La gloria e la prova, il mio Nuovo Cinema Paradiso 2.0"  Prefazione di Giuseppe Tornatore Postfazione di Andrea Bocelli La parola attore/attrice, leggiamo sulla Treccani, deriva dal latino actor -oris, der. di agĕre «agire», e significa colui che agisce cioè, nel caso di un'opera cinematografica o teatrale, che interpreta un ruolo: il suo volto, la sua voce, i suoi gesti possono essere prestati anche a personaggi assai diversi da sé.  Se la recitazione è l'arte di diventare qualcun altro tanto da renderlo verosimile e credibile, questo libro invece compie un processo inverso: quello di rivelarsi in completa sincerità, di mostrarsi con parole schiette, garbate e chiare, di non negare stati d'animo sovente celati dai più come la rabbia e lo sconforto.  La storia di Salvatore Cascio, detto Totò, è una storia di coraggio - nar...

Clara Schumann, una vera artista - Articolo di Lavinia Capogna

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Clara Schumann, una vera artista Articolo di Lavinia Capogna  "Credimi, mia cara bambina, le doti intellettuali sono un grande arricchimento nella vita, ma il vero tesoro, ciò che le dona splendore come nient'altro, è un cuore gentile" così scriveva Clara Schumann a sua figlia Eugenie. Solo da poco tempo la figura di Clara Schumann (che da ora chiameremo solo Clara) sta emergendo, distaccandosi da quella esclusivamente di moglie del grande compositore Robert Schumann - bravissima pianista sì ma pur sempre subalterna. Lettere, diari, memoriali, biografie fanno emergere come Clara sia stata una donna straordinariamente avanti sui tempi (era nata nel 1819) che raggiunse - con non poca fatica - ciò che era precluso a quasi tutte le donne della sua epoca: sposare la persona che amava, fare la professione che amava, essere indipendente economicamente. In più ella rimase vedova due mesi prima di compiere 37 anni e con sette figli. Nonostante l'amicizia romantica ...

Qualcosa di piacevolmente nuovo su Johannes Brahms - Recensione di Lavinia Capogna (novembre 2025)

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Qualcosa di piacevolmente nuovo su Johannes Brahms Recensione di Lavinia Capogna  (novembre 2025) È stato appena pubblicato un prezioso libro di memorie intitolato "Johannes Brahms. L'uomo e l'amico" di Rudolf von der Leyen (Ed.Libreria musicale italiana) che era stato pubblicato nel 1905 in Germania ma mai finora in Italia. "Johannes Brahms als Mensch und Freund" come suona il titolo originale è stato scoperto, curato e tradotto da Marina Caracciolo, una delle più importanti esperte italiane del grande musicista.  Anche chi non è un grande cultore della musica classica può aver ascoltato da qualche parte il celeberimmo "Poco allegretto" della Sinfonia numero 3 di Brahms. Un brano che con la sua sincera e travolgente umanità e maestria commuoverebbe chiunque - tanto per citare un brano di Brahms, autore di varie sinfonie, musica da camera, danze ungheresi, musica sacra.  Marina Caracciolo, milanese, trasferitasi a Torino, laureata in Le...