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Federico García Lorca, angelo andaluso - Articolo di Lavinia Capogna

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Federico García Lorca, angelo andaluso Articolo di Lavinia Capogna (Copyright 2026) Verso le cinque del pomeriggio di una giornata caldissima, il 17 agosto 1936, un ragazzino di 12 anni, Manuel, che abitava a Granada di fronte alla casa dei due fratelli dove Federico García Lorca si era rifugiato, fu l’ultimo a vedere il poeta.  Due giorni dopo García Lorca, 38 anni, sarebbe stato fucilato da una squadraccia di franchisti, i fascisti spagnoli.  Il poeta indossava una camicia bianca e una cravatta con il nodo allentato e pantaloni grigi scuri.  García Lorca, il più grande poeta e commediografo spagnolo, che viene trascinato via da una banda di assassini è l’ultima immagine che abbiamo di lui.  Era nato il 5 giugno 1898 in Andalusia a Fuente Vaqueros, una cittadina vicino Granada in una famiglia benestante e di idee liberali. Suo padre era un possidente terriero, un uomo equilibrato e riservato. Sua madre una maestra, più giovane del marito, una donna colta...

Katherine Mansfield, una neozelandese a Londra- Articolo di Lavinia Capogna

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Katherine Mansfield, una neozelandese a Londra Articolo di Lavinia Capogna (Copyright 2025) Intelligente, con grandi occhi scuri intensi, una personalità sfaccettata, Katherine Mansfield fu una scrittrice che nei suoi circa cento racconti riuscì a descrivere le donne in un modo nuovo (e per questo si potrebbe definire una scrittrice femminista), a raccontare lucidamente delusioni, stati d’animo, sensazioni in pochi tratti.  C’era in lei una capacità di descrivere l’animo umano con una sottile perspicacia e anche la natura (i fiori, i frutti, la pioggia e il vento) con grande intensità.  Secondo me, il tema che attraversa la sua opera è l’incomprensione tra le donne e gli uomini. Emerge anche, tra le righe, una compassione che non viene mai sbandierata, il suo stile è diretto, essenziale – e forse questa pudica compassione è il trait d’union tra lei e Anton Čechov, il suo scrittore prediletto, deceduto anch’egli di tubercolosi.  Quando Katherine Mansfield morì ...

Henry James, "Washington Square" - Articolo di Lavinia Capogna

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Henry James, "Washington Square" Articolo di Lavinia Capogna (2026) Apparentemente la trama del romanzo “Washington Square” di Henry James (1880) sembra molto semplice: l’unica figlia di un celebre medico di New York verso gli anni ’40 del 1800 viene presa di mira da un giovanotto che vuole impadronirsi, sposandola, del suo ingente patrimonio. Il padre si oppone. Su questa trama James costruisce uno splendido romanzo in 35 capitoli, un romanzo in cui non c’è neppure una riga di troppo, con raffinatissime psicologie che venne allora non solo guardato con sufficienza dalla critica ma quasi ignorato dai lettori suscitando non poco, comprensibile, dispiacere nel suo autore per diventare poi un classico dalla seconda metà del Novecento. Siamo nel New England, la costa est degli Stati Uniti dove la città fino ad allora più importante, l’aristocratica Boston, sta cedendo il passo alla più dinamica e variegata New York che si va ingrandendo grazie agli innumerevoli emigra...

"Leandro, poeta" breve testo di Lavinia Capogna

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Leandro Fernández de Moratín (Madrid, 1760 – Parigi, 1828) poeta e drammaturgo spagnolo   Figlio di un letterato progressista ricevette un'ottima educazione. Da ragazzo si ammalò di vaiolo (devastante nel Settecento) e ciò lo portò ad isolarsi. Nelle sue opere si batté contro la censura ai libri, i componimenti poetici ampollosi e di maniera, difese le donne e fu contrario ai matrimoni combinati. Appoggiò il regno del fratello di Napoleone, Giuseppe che introdusse la Costituzione di Bayonne, abolì il tribunale dell'Inquisizione e limitò il grande potere ecclesiastico. Il re francese venne avversato dai conservatori e dal popolo e ciò sfociò in una guerra di Indipendenza.  Sia Moratín sia il grande pittore Goya, suo amico, e altri andarono in esilio a Bordeaux. Moratín viaggiò anche in Italia e si interessò alla riforma teatrale di Carlo Goldoni. Soggiornò a lungo a Bologna, Firenze, Roma e Napoli e compose, come era d'uso all'epoca, delle "Note di viaggio (Apuntaci...

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"Sibylle Mertens, die rebellische Archäologin" - Artikel von Lavinia Capogna (German/Italian/English)

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Sibylle Mertens, die rebellische Archäologin Artikel von Lavinia Capogna   (Die Originalfassung des Artikels ist auf Italienisch verfasst. 2026) Obwohl Genua Sibylle Mertens im Stadtteil Sturla eine Straße gewidmet hat (Via Sibilla Mertens), da sie eine Wohltäterin der Stadt war, ist sie in Italien kaum bekannt.    Sie lebte auch mehrere Jahre in Rom und ruht auf dem Deutschen Friedhof im Vatikan. Sibylle Mertens war die erste Archäologin, eine leidenschaftliche Sammlerin und Forscherin römischer Fundstücke, Münzen und Edelsteine. Ihre Sammlungen befinden sich in renommierten Museen wie dem British Museum in London, dem Metropolitan Museum of Art in New York, dem Royal Ontario Museum in Toronto, der Klassik Stiftung Weimar und dem Akademischen Kunstmuseum in Bonn sowie in einigen Privatsammlungen. Seine Familie, die Schaaffhausens, stammte aus Köln und war durch den Textilhandel und später durch die Gründung einer Bank zu großem Reichtum gekommen – ein lu...