"Federico García Lorca, angelo andaluso" - Articolo di Lavinia Capogna
Federico García Lorca, angelo andaluso di Lavinia Capogna Verso le cinque del pomeriggio di una giornata caldissima, il 17 agosto 1936, un ragazzino di 12 anni, Manuel, che abitava a Granada di fronte alla casa dei due fratelli dove Federico García Lorca si era rifugiato, fu l’ultimo a vedere il poeta. Due giorni dopo García Lorca, 38 anni, sarebbe stato fucilato da una squadraccia di franchisti, i fascisti spagnoli. Il poeta indossava una camicia bianca e una cravatta con il nodo allentato e pantaloni grigi scuri. García Lorca, il più grande poeta e commediografo spagnolo, che viene trascinato via da una banda di assassini è l’ultima immagine che abbiamo di lui. Era nato il 5 giugno 1898 in Andalusia a Fuente Vaqueros, una cittadina vicino Granada in una famiglia benestante e di idee liberali. Suo padre era un possidente terriero, un uomo equilibrato e riservato. Sua madre una maestra, più giovane del marito, una donna colta che proveniva da una fami...