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"Carson McCullers, "Il cuore è un cacciatore solitario " - Articolo di Lavinia Capogna (in esclusiva per Il Randagio)

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Carson McCullers "Il cuore è un cacciatore solitario" Articolo di Lavinia Capogna   "I'm a stranger in a strange land" Carson McCullers  (Foto Cartier - Bresson) Esiste un prezioso video su Youtube: cinque minuti di un'intervista del 1951 a Carson McCullers, scrittrice americana di grande talento ancora non abbastanza letta in Italia. Ella risponde in modo simpatico ed intelligente ad un pressante intervistatore, fumando una sigaretta. (https://youtu.be/N5IAuT0w67E?is=WXRize1F8DVyF3n6) Carson McCullers nacque nel 1917 a Columbus in Georgia. La sua famiglia derivava in parte da irlandesi e da ugonotti francesi e prima della guerra civile del 1865 era stata molto agiata. Il suo vero nome era Lula Carson Smith. Gli Smith negli anni Venti erano una famiglia medio borghese ma in difficoltà economica anche se assai rispettata a Columbus. Carson era una bambina intelligente ed ipersensibile e molto di lei si ritrova in Mick Kelly, l'adolescente del ...

"Sibylle Mertens, die rebellische Archäologin" - Artikel von Lavinia Capogna (German/Italian/English)

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Sibylle Mertens, die rebellische Archäologin Artikel von Lavinia Capogna   (Die Originalfassung des Artikels ist auf Italienisch verfasst. 2026) Obwohl Genua Sibylle Mertens im Stadtteil Sturla eine Straße gewidmet hat (Via Sibilla Mertens), da sie eine Wohltäterin der Stadt war, ist sie in Italien kaum bekannt.    Sie lebte auch mehrere Jahre in Rom und ruht auf dem Deutschen Friedhof im Vatikan. Sibylle Mertens war die erste Archäologin, eine leidenschaftliche Sammlerin und Forscherin römischer Fundstücke, Münzen und Edelsteine. Ihre Sammlungen befinden sich in renommierten Museen wie dem British Museum in London, dem Metropolitan Museum of Art in New York, dem Royal Ontario Museum in Toronto, der Klassik Stiftung Weimar und dem Akademischen Kunstmuseum in Bonn sowie in einigen Privatsammlungen. Seine Familie, die Schaaffhausens, stammte aus Köln und war durch den Textilhandel und später durch die Gründung einer Bank zu großem Reichtum gekommen – ein lu...

"Sibylle Mertens, archeologa ribelle" - Articolo di Lavinia Capogna

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Sibylle Mertens, archeologa ribelle Articolo di Lavinia Capogna   Nonostante Genova abbia dedicato una strada a Sibylle Mertens (via Sibilla Mertens) nel quartiere di Sturla perché è stata una benefattrice della città, ella è poco conosciuta in Italia.    Visse anni anche a Roma e riposa nel cimitero teutonico in Vaticano. Sibylle Mertens fu la prima archeologa, appassionata e studiosa di reperti romani, monete, gemme. Le sue collezioni si trovano in musei prestigiosi come il British Museum a Londra, The Metropolitan Museum of Art a New York, il Royal Ontario Museum di Toronto, al Klassik Stiftung Weimar e all'Akademisches Kunstmuseum di Bonn e in alcune private. La sua era una famiglia di Köln, i Schaaffhausen, che era diventata molto ricca con il commercio di tessuti e poi fondando una banca, un'attività redditizia nel tempo del nascente capitalismo. Il padre si era sposato a quasi quarant'anni con una donna di trentatré, figlia di un barcaiolo del Reno...

La lampada di Wood, film di Lavinia Capogna -Recensione del critico e saggista cinematografico Dario Zanelli

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La lampada di Wood, film di Lavinia Capogna Recensione del critico e saggista cinematografico Dario Zanelli Da Rivista del cinematografo  1993 Un esordio al di fuori delle mode correnti. Lavinia Capogna, poco più che ventenne, dopo alcune esperienze letterarie, un mediometraggio in Super 8 "Ciao, Francesca", un gruppetto di documentari video, una raccolta di novelle debutta nel lungometraggio con un racconto intimista, insolitamente discreto nei toni, anzi sommesso quasi sottovoce: un racconto che quantunque ambientato nel mondo studentesco non si concede il minimo eccesso verbale (...). Figlia d'arte ma aveva appena 14 anni quando morì prematuramente suo padre Sergio Capogna, che fra il 1958 e il '72 aveva realizzato dei film di rilievo come "Un eroe del nostro tempo" dal romanzo di Pratolini, "Le Conseguenze", "Plagio", "Diario di un'italiano" - la giovane Lavinia ha voluto impegnarsi in prima persona non solo ...

"Antonia Pozzi, l'amore infranto" - Articolo di Lavinia Capogna (in esclusiva per Il Randagio, rivista letteraria)

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Antonia Pozzi, l'amore infranto  Articolo di Lavinia Capogna   "J'avais vingt ans. Je ne laisserai personne dire que c'est le plus bel âge de la vie". (Avevo vent'anni. Non permetterò a nessuno di dire che è l'età più bella della vita) Paul Nizan, incipit del romanzo "Aden Arabie" (1932). "Vorrei che la mia anima ti fosse leggera come le estreme foglie dei pioppi, che s’accendono di sole in cima ai tronchi fasciati di nebbia (...)" Antonia Pozzi  Dalle foto scolorite in bianco e nero ci giunge l'immagine di Antonia Pozzi come quella di una ragazza delicata, dal sorriso gentile, in alcune foto molto intensa, possiamo quasi immaginarci la sua voce (flebile? sonora?) con un leggero accento milanese. Poi apriamo il suo libro, postumamente intitolato "Parole" e leggiamo: 12 maggio 1933 "Ciascuno la propria tristezza se la compra dove vuole anche in una bottega nera austera  tra libri impolverati  che si liquida...