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"Sophie e Hans Scholl, il coraggio di dire no" ~ Articolo di Lavinia Capogna

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Sophie e Hans Scholl, il coraggio di dire no Articolo di Lavinia Capogna  Italian/German/English Il 18 febbraio 1943 due ragazzi tedeschi vennero bloccati da un bidello nazista perché sorpresi a lasciare volantini all'interno dell'università di Monaco di Baviera. Poi furono arrestati dalla Gestapo.  Dopo un interrogatorio martellante e un processo farsa il 22 febbraio vennero condannati a morte.  Sophie Scholl aveva 21 anni, suo fratello Hans 24. Avevano fondato un piccolo gruppo antinazista e non violento di ispirazione cristiana "Die Weiße Rose" (La rosa bianca). Con loro venne ucciso anche Christopher Probst, 23 anni, sposato e padre di tre figli, di cui l'ultimo in arrivo.  Poco tempo dopo altri partecipanti del gruppo saranno assassinati o incarcerati. Qualcuno sopravviverà (1). Il giorno prima di essere arrestati lei aveva ascoltato a lungo musica di Schubert e aveva scritto le sue impressioni ad un'amica di infanzia, Lisa.  Forse oggi noi no...

La via spirituale di Christopher Isherwood - Articolo di Lavinia Capogna

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La via spirituale di Christopher Isherwood  Articolo di Lavinia Capogna Nella primavera del 1929 su un treno, partito da Londra e diretto a Berlino, viaggiava un ragazzo inglese. Aveva quasi venticinque anni, era biondo, con gli occhi azzurri, una bella espressione limpida ed intelligente. Il suo nome era Christopher Isherwood ed era un giovane scrittore, il suo primo romanzo intitolato "All the conspirators" era appena stato pubblicato in Inghilterra e sarebbe stato stroncato dalla stampa. Durante il lunghissimo viaggio (durava più di dieci ore) il giovane provò un senso di sollievo: si lasciava alle spalle la vecchia Inghilterra conformista in cui era cresciuto, una madre ligia alle convenzioni con cui non andava d’accordo, l’università di Cambridge in cui aveva ottenuto ottimi voti. Berlino era allora (durante il governo socialdemocratico denominato la Repubblica di Weimar che incominciato nel 1919 sarebbe finito nel 1933) una vera metropoli che attraeva centin...

Costantinos Kavafis: "Nato in Alessandria d'Egitto, in una casa della via Cherif" - Articolo di Lavinia Capogna

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Costantinos Kavafis: "Nato in Alessandria d'Egitto, in una casa della via Cherif" Articolo di Lavinia Capogna  (Inizio 2000/rielaborato 2026) Constantinos Kavafis è uno dei più grandi poeti moderni. Era nato nel 1863 ad Alessandria d'Egitto "in una casa della via Cherif", come scrisse in un appunto autobiografico. La sua famiglia era greca e quando lui era un bambino si trasferì in Inghilterra. Nel 1869 morì il padre e dopo alcuni anni di viaggi tra la Francia, Constantinopoli (l'odierna Istanbul) e la Grecia, Constantinos e l'amata madre fecero ritorno nella vivace città egiziana. Fu così che l'adolescente si trovò a vivere in una città di mare, meta di viaggiatori ed emigranti in cerca di fortuna, un felice punto di incontro tra persone di diverse culture. In Europa, in campo poetico, dominavano i Decadenti francesi, in Egitto vi era la grandissima e mirabile tradizione della poesia araba e per ragioni familiari era vicino anche all...

"Sarah & Eleanor" - Articolo di Lavinia Capogna

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Sarah & Eleanor  Articolo di Lavinia Capogna  Nel 1778 due giovani donne irlandesi progettarono un’impresa assai azzardata e inusuale per il loro tempo: fuggire dalle loro famiglie e andare a vivere insieme.​ Lady Eleanor Butler e Miss Sarah Ponsonby avevano rispettivamente 39 e 23 anni ed erano amiche da dieci anni. Eleanor era stata anche l’insegnante di Sarah e, nonostante la differenza di età e il fatto che vivessero in due città distanti in Irlanda, vi era tra di loro una grande connessione spirituale, interessi culturali e probabilmente una relazione sentimentale. Eleanor era di famiglia aristocratica, aveva una grande cultura, rarissima per quei tempi, e i familiari volevano che, essendo ancora nubile in un’età ormai fuori dalle richieste di matrimonio, entrasse in un convento. Sarah era orfana di entrambi i genitori, viveva con due lontani parenti e il suo tutore l’aveva importunata più volte. Egli voleva anche sposarla ma Sarah non acconsentiva. Nel 17...

"Sogni Passioni Paesaggi" di Marina Caracciolo - Recensione di Lavinia Capogna

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"Sogni Passioni Paesaggi" di Marina Caracciolo Recensione di Lavinia Capogna  (Dicembre 2025) È ancora fresca di stampa e inchiostro la silloge poetica "Sogni Passioni Paesaggi" di Marina Caracciolo appena pubblicata dalla casa editrice BastogiLibri.  È una raccolta di poesie bella, intensa e piacevole da leggere. Questa pubblicazione è quindi un evento nel mondo della poesia. Il testo è presentato da un'acuta ed intelligente Prefazione di Sonia Giovannetti, poeta, scrittrice e critica letteraria.  Sono poesie che mantengono ciò che il titolo scelto promette: liriche che usando un linguaggio assai raffinato, colto ma ben comprensibile ai lettori sanno descrivere vaghi, delicati sogni, rimembranze ma anche la natura: paesaggi nella neve, colori, sensazioni, dettagli in modo intimo e mai scontato o prevedibile.  Si potrebbe quasi dire che Caracciolo con la grazia misteriosa di un brano di Claude Debussy evochi la sua Torino. Quella Torino meno conosciu...

"Alla ricerca di Maria Schell" - Articolo di Lavinia Capogna (Italian/English/German)

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"Alla ricerca di Maria Schell" Articolo di Lavinia Capogna  (Dicembre 2025) Italian/English/German Alla ricerca di Maria Schell Recensione di Lavinia Capogna  * (dicembre 2025) "Yes, We Schell !" è il nuovo libro di Marie Theres Relin, scrittrice e attrice, che da una quindicina di giorni è uscito nelle librerie in Germania (e che anche in Italia si può acquistare sia come libro cartaceo, ebook e CD letto dall'autrice). Il libro incomincia con una telefonata di Romy Schneider a Maria Schell verso il 1971. Basterebbe questo a renderlo un libro imperdibile per gli amanti del cinema ma è anche un prezioso documento umano, una memoria, una scintilla lanciata contro l'oblio, la ricerca di una madre da parte di una figlia.  "Yes, We Schell !" è un amabile gioco di parole tra il cognome austriaco Schell e il verbo modale inglese shall (che significa potrebbe, dovrebbe), Sì, Noi Schell ma anche Si, Noi possiamo che si riferisce invece alla poss...