La lampada di Wood, film di Lavinia Capogna -Recensione del critico e saggista cinematografico Dario Zanelli
La lampada di Wood, film di Lavinia Capogna Recensione del critico e saggista cinematografico Dario Zanelli Da Rivista del cinematografo 1993 Un esordio al di fuori delle mode correnti. Lavinia Capogna, poco più che ventenne, dopo alcune esperienze letterarie, un mediometraggio in Super 8 "Ciao, Francesca", un gruppetto di documentari video, una raccolta di novelle debutta nel lungometraggio con un racconto intimista, insolitamente discreto nei toni, anzi sommesso quasi sottovoce: un racconto che quantunque ambientato nel mondo studentesco non si concede il minimo eccesso verbale (...). Figlia d'arte ma aveva appena 14 anni quando morì prematuramente suo padre Sergio Capogna, che fra il 1958 e il '72 aveva realizzato dei film di rilievo come "Un eroe del nostro tempo" dal romanzo di Pratolini, "Le Conseguenze", "Plagio", "Diario di un'italiano" - la giovane Lavinia ha voluto impegnarsi in prima persona non solo ...