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"Identités lesbiennes: en finir avec les idées reçues" ~ Stéphanie Arc, écrivaine ~ Interview réalisée par Lavinia Capogna (2026)

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"Identités lesbiennes : en finir avec les idées reçues" ~  Stéphanie Arc, écrivaine Interview réalisée par Lavinia Capogna (2026)  Stéphanie Arc est une talentueuse écrivaine, journaliste française et militante pour les droits  LGBTQIA + et les droits humains, contre les discriminations. Âgée de 49 ans, elle est née à Cholet, une ville du département du Maine-et-Loire (qui fait partie de la région Pays de la Loire), puis a déménagé à Paris où elle a fréquenté l’université de la Sorbonne et obtenu un diplôme en philosophie morale et politique. Militante au sein de l’association SOS Homophobie, elle a fait partie de la commission lesbophobie de 2005 à 2016, et occupé le poste de vice-présidente en 2008-2009.  Stéphanie Arc est mariée à Erika Fülöp, professeure de littérature à l’université de Toulouse.  En 2020, elle a publié chez Rivages un beau roman imprévisible et plein d’humour, "Quitter Paris",  a édité un recueil d'interviews avec des philo...

"Sophie e Hans Scholl, il coraggio di dire no" ~ Articolo di Lavinia Capogna

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Sophie e Hans Scholl, il coraggio di dire no Articolo di Lavinia Capogna  Italian/German/English Il 18 febbraio 1943 due ragazzi tedeschi vennero bloccati da un bidello nazista perché sorpresi a lasciare volantini all'interno dell'università di Monaco di Baviera. Poi furono arrestati dalla Gestapo.  Dopo un interrogatorio martellante e un processo farsa il 22 febbraio vennero condannati a morte.  Sophie Scholl aveva 21 anni, suo fratello Hans 24. Avevano fondato un piccolo gruppo antinazista e non violento di ispirazione cristiana "Die Weiße Rose" (La rosa bianca). Con loro venne ucciso anche Christopher Probst, 23 anni, sposato e padre di tre figli, di cui l'ultimo in arrivo.  Poco tempo dopo altri partecipanti del gruppo saranno assassinati o incarcerati. Qualcuno sopravviverà (1). Il giorno prima di essere arrestati lei aveva ascoltato a lungo musica di Schubert e aveva scritto le sue impressioni ad un'amica di infanzia, Lisa.  Forse oggi noi no...

La via spirituale di Christopher Isherwood - Articolo di Lavinia Capogna

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La via spirituale di Christopher Isherwood  Articolo di Lavinia Capogna Nella primavera del 1929 su un treno, partito da Londra e diretto a Berlino, viaggiava un ragazzo inglese. Aveva quasi venticinque anni, era biondo, con gli occhi azzurri, una bella espressione limpida ed intelligente. Il suo nome era Christopher Isherwood ed era un giovane scrittore, il suo primo romanzo intitolato "All the conspirators" era appena stato pubblicato in Inghilterra e sarebbe stato stroncato dalla stampa. Durante il lunghissimo viaggio (durava più di dieci ore) il giovane provò un senso di sollievo: si lasciava alle spalle la vecchia Inghilterra conformista in cui era cresciuto, una madre ligia alle convenzioni con cui non andava d’accordo, l’università di Cambridge in cui aveva ottenuto ottimi voti. Berlino era allora (durante il governo socialdemocratico denominato la Repubblica di Weimar che incominciato nel 1919 sarebbe finito nel 1933) una vera metropoli che attraeva centin...

Costantinos Kavafis: "Nato in Alessandria d'Egitto, in una casa della via Cherif" - Articolo di Lavinia Capogna

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Costantinos Kavafis: "Nato in Alessandria d'Egitto, in una casa della via Cherif" Articolo di Lavinia Capogna  (Inizio 2000/rielaborato 2026) Constantinos Kavafis è uno dei più grandi poeti moderni. Era nato nel 1863 ad Alessandria d'Egitto "in una casa della via Cherif", come scrisse in un appunto autobiografico. La sua famiglia era greca e quando lui era un bambino si trasferì in Inghilterra. Nel 1869 morì il padre e dopo alcuni anni di viaggi tra la Francia, Constantinopoli (l'odierna Istanbul) e la Grecia, Constantinos e l'amata madre fecero ritorno nella vivace città egiziana. Fu così che l'adolescente si trovò a vivere in una città di mare, meta di viaggiatori ed emigranti in cerca di fortuna, un felice punto di incontro tra persone di diverse culture. In Europa, in campo poetico, dominavano i Decadenti francesi, in Egitto vi era la grandissima e mirabile tradizione della poesia araba e per ragioni familiari era vicino anche all...