"La vita rubata di Camille Claudel" - Articolo di Lavinia Capogna
La vita rubata di Camille Claudel Articolo di Lavinia Capogna Camille Claudel affascina, le sue splendide sculture conquistano amanti dell’arte e gente comune, dalle prime biografie degli anni ’80 ce ne sono state altre in francese, italiano, inglese, spagnolo, tedesco. Dacia Maraini le ha dedicato un testo teatrale nel 1995. Due film si sono ispiratati a lei, il primo interpretato e fortemente voluto da Isabelle Adjani nel 1988 tratto da una biografia scritta dalla nipote della scultrice e un altro, nel 2013, interpretato da Juliette Binoche (nota 1). Senza nulla togliere alle altre biografie, quella scritta da Odile Ayral-Clause (“Camille Claudel” ed.Castelvecchi), docente di letteratura francese alla California Polytechnic State University, è gradevole da leggere, scorrevole, approfondita ma non appesantita da troppi dettagli, basata su documenti autentici (lettere, diari). La tragica vita di questa geniale artista francese ha molti elementi che fanno riflette...