Antonio Machado, grande poeta - Articolo di Lavinia Capogna
Antonio Machado, grande poeta Articolo di Lavinia Capogna Nel 1903 venne stampata a Madrid una raccolta di poesie intitolata “Soledades” (Solitudini). L’edizione era curata, il titolo e il nome dell’autore erano scritti in eleganti caratteri rossi. Il titolo era dichiaratamente preso da un’opera del famoso poeta Barocco Luis de Góngora. Non vendette granché ma ebbe una recensione favorevole del poeta Jiménez. Era un’opera pregevolissima con la quale in pochi tratti, espressi con una grande forza quasi pittorica, l’autore esprimeva, in modo sobrio ma sottile, tinto di malinconia il rimpianto della vita che passa, una sorprendente precoce nostalgia. Ma anche un immobilismo, una monotonia, si direbbe, di quella penisola iberica ancora addormentata (egli come il padre e il nonno era un sostenitore della filosofia e della scienza, allora avversate), una malinconia che si stemperava in paesaggi agresti di grande bellezza. L’autore era un ragazzo timido e, come disse una sua conos...