John Keats, Oh, se potessi vivere una vita fatta di sensazioni piuttosto che di pensieri! - Articolo di Lavinia Capogna
John Keats, Oh, se potessi vivere una vita fatta di sensazioni piuttosto che di pensieri!
Articolo di Lavinia Capogna
(copyright 2026)
Nel settembre 1820 due ragazzi inglesi lasciarono Londra per imbarcarsi a Gravesend su un brigantino per raggiungere Napoli. La loro meta era stata suggerita da un medico per via del clima mite, Roma.
Uno dei due infatti, 25 anni, era gravemente ammalato e i suoi amici avevano fatto una colletta per sostenere le spese del viaggio, l'altro era un suo conoscente, un bravo pittore e pianista, 27 anni, che si era offerto di accompagnarlo.
John Keats, ammalato di tubercolosi, era un poeta che aveva pubblicato tre libri, aveva avuto alcuni elogi ma anche stroncature. Le sue opere non avevano venduto pressoché nulla. Già nel 1818 aveva scritto in una lettera ad un amico: "Ho capito che i tempi della giovinezza spensierata sono finiti. Ho capito che non c'è altro da perseguire se non l'idea di fare del bene al mondo -
l'idea di fare del bene in questo mondo - alcuni lo fanno con la loro compagnia- altri grazie alla loro intelligenza - altri con la loro benevolenza".
La nave sfuggì ad una tempesta e a fine ottobre raggiunse il porto di Napoli dove rimase in quarantena per dieci giorni perché a Londra era scoppiato il colera. Keats poteva scrivere pochissimo ("Che racconto potrei farle della Baia di Napoli se fossi ancora un abitante di questa Terra!").
Shelley lo aveva invitato a casa sua a Pisa ma Keats non volle o non poté proseguire il viaggio fino in Toscana.
A novembre arrivò a Roma dove andò ad abitare con Joseph Severn, il pittore, in una pensione gestita da una donna al numero 26 della splendida e settecentesca Piazza di Spagna (oggi Keats and Shelley Museum).
Stavano al terzo piano. Dalle finestre si vedevano meravigliosi scorci della scalinata di Trinità dei Monti ma Keats poté apprezzare ben poco della città eterna.
Raramente riuscì ad uscire e a fare una cavalcata al Pincio, si ordinavano i pasti in una trattoria ma presto non poté quasi mangiare: oltre a sbocchi di sangue in cui rischiava di soffocare aveva terribili attacchi di mal di stomaco.
Lo seguiva un dottore inglese che faceva parte della cosiddetta colonia britannica tra Roma e Firenze, il dottor Clark (o Clarke). Un vicino di casa benestante, Giorgio Rea, offrì generosamente supporto economico ai due ragazzi che erano al verde.
Keats alternava momenti di disperazione, ad altri più quieti. Severn nascose la bottiglia di laudano per timore che ne ingerisse troppo.
Non scriveva più lettere, non leggeva le lettere di Fanny Brawne e chiese a Severn di distruggere tutte quelle che aveva ricevuto da lei nel tempo per rispettare la privacy.
Il medico gli aveva vietato emozioni.
Pochi giorni prima del suo decesso un critico stroncò il suo terzo libro in una gazzetta letteraria - è universalmente riconosciuto come un capolavoro.
Per lui fu un colpo durissimo.
Lord Byron, al quale Keats aveva dedicato un poema ma con cui non c'era reciproca simpatia, scriverà sprezzantemente che Keats era stato "annientato da un articolo" e compose una piccola poesia in cui ripeteva la frase "Chi ha ucciso John Keats?" e citava i nomi delle riviste letterarie.
In una lettera del 1820 lo aveva definito "quel piccolo sporco mascalzone di Keates", storpiando il cognome.
Shelley invece aveva opinioni discontinue sull'opera del poeta ma gli era amico seppure a distanza e gli dedicherà il bel poema "Adonais".
Più tardi Oscar Wilde, che ammirava postumamente Keats, visitò la sua tomba nel cimitero degli Inglesi all'ombra della Piramide Cestia a Roma e gli dedicò un Sonetto, conobbe la nipote del poeta e quando nel 1885
il figlio di Fanny Brawne, Herbert Lindo, mise all’asta trentacinque lettere d’amore di Keats scrisse un poema che iniziava cosi:
"Queste sono le lettere che Endimione scrisse a colei che amava in segreto e a distanza.
E ora i chiassosi del mercato d’asta
contrattano e fanno offerte per ogni povero biglietto macchiato di inchiostro.
Sì! Per ogni singolo battito di passione
fissano il prezzo del mercante.
Penso che non amino l’arte
coloro che infrangono il cuore di cristallo di un poeta".
John Keats era nato a Londra il 31 ottobre 1795. Suo padre, Thomas Keats, era venuto dal nord del paese, dal Devonshire o dal Cornwall, e lavorava in una scuderia di un piccolo proprietario. Lui e la figlia del suo datore di lavoro, Frances Jennings, si sposarono ed ebbero cinque figli, uno morì in tenera età, gli altri, furono John, George, Tom e Fanny.
L'inghilterra era allora alle soglie della rivoluzione industriale che avrebbe sconvolto tutto il mondo settecentesco, cancellando molti lavori che si potevano svolgere a casa, come i tessitori e i filatori a mano, gli artigiani di cose minute e provocò una grossa migrazione verso le cupe fabbriche di Londra e altre città industriali. Non fu solo un grande cambiamento economico ma di vita quotidiana: scompariva una società settecentesca che seppur dura era per certi versi più umana di quella capitalista.
Charles Dickens avrebbe ben descritto il nascente capitalismo nei suoi romanzi.
Tra la fine del 1700 e il 1805 ci furono anche le guerre con la Francia rivoluzionaria e poi bonapartista.
Nel 1804 quando John Keats non aveva ancora compiuto nove anni suo padre morì per un incidente mentre stava rincasando a cavallo di sera tardi. Sua madre, sola con quattro bambini, si risposò ma fu un matrimonio fallimentare. Si ammalò di reumatismi che le causarono invalidità e nel 1810, amorevolmente assistita da John, morì di tubercolosi che era allora la malattia più diffusa e contagiosa.
John Keats a scuola da un reverendo era un bambino vivace, amante della giustizia e pronto a difendere gli inermi. Il suo primo biografo racconta come una volta, adolescente, vide un rozzo macellaio maltrattare un bambino e lo prese a pugni.
Verso i sedici anni incominciò ad interessarsi di letteratura e a diventare un lettore appassionato. Tra i suoi libri, da adulto, vennero trovati Dante, raccolte di poesia, opere in italiano, una grammatica di francese e italiano.
Era appassionato dell'antica Grecia ma anche del Medioevo.
In campo religioso Keats era un agnostico rispettoso della fede cristiana.
Incominciò a far pratica da studente di medicina per diventare dottore, come era stato anche il poeta e commediografo tedesco Friedrich Schiller.
La medicina era allora agli esordi e si sapeva ben poco del corpo umano. Anche l'apprendistato per diventare medico o assistente chirurgo, come divenne Keats, appare oggi bizzarro.
Un suo biografo di fine '800 riporta che uno studente lo ricordava, anni dopo, come "un fannullone che bighellonava, sempre intento a scrivere poesie".
Tuttavia quando ebbe il diploma di una delle poche professioni accessibili alla sua classe sociale Keats la abbandonò per dedicarsi alla poesia e perché temeva di compiere errori durante le operazioni.
L'Inghilterra stava vivendo uno dei suoi periodi più rigogliosi per l'arte poetica: Wordsworth e Coleridge avevano pubblicato le due versioni delle "Lyrical Ballads", il libro che aveva dato l'avvio al Romanticismo.
Keats incominciò a frequentare giovani poeti e letterati come Leigh Hunt (che molti anni dopo Dickens avrebbe ritratto nel discutibile personaggio di Harold Skimpole di "Casa desolata") che gli fece conoscere Shelley.
Quando Shelley naufragò con una goletta tra Lerici e Viareggio nel 1822 gli venne trovato in tasca un volume di poesie di Keats.
Nel 1817, a soli 22 anni, Keats pubblicò la sua prima raccolta di poesie, intitolata "Poems". Aveva già pubblicato qualche poesia su delle riviste.
Essa venne ignorata dal pubblico e dalla critica eccetto una recensione positiva.
Nonostante ciò non si arrese e incominciò a scrivere "Endimione", un poema in quattro parti che venne stroncato.
Fu un critico che coniò il termine diffamatorio 'Scuola Cockney' (cioè il dialetto di Londra) per indicare Leigh Hunt e la sua cerchia di cui faceva parte Keats. "Tale etichetta" scrisse uno dei primi biografi di Keats a fine 1800 "costituiva un attacco politico, rivolto a giovani scrittori ritenuti rozzi a causa della loro scarsa istruzione e dell’uso informale della rima. Non avendo frequentato Eton, Harrow o le università di Oxford e Cambridge, venivano giudicati incapaci di scrivere poesia di qualità".
L'attacco quindi al libro di Keats era anche classista e politico. Keats e i suoi amici avevano idee politiche radical - il che potrebbe tradursi come di sinistra.
Anche la sua vita non era facile: il fratello Tom, un giovane alto, emaciato e biondo a differenza di lui che era bassino, con riccioli tra il castano e il rosso e bei occhi scuri, era gravemente ammalato di tubercolosi. Lui lo assistette a lungo e uscì stremato dalla morte di Tom.
Aveva debiti, una situazione economica drammatica ma sentiva che sarebbe diventato un celebre poeta.
Keats, come era d'uso all'epoca, riuscì con un amico a fare un viaggio a piedi in Scozia, in Irlanda e un altro nel Lake District in Cumbria nel Northwest dell'Inghilterra dove cercò Wordsworth che abitava lì con la sorella Dorothy e che aveva già incontrato a Londra ma il celebre poeta non era in casa.
Keats gli lasciò un gentile biglietto.
Era infatti un temperamento amabile e di buone maniere, molto legato al fratello George che nel frattempo era emigrato in cerca di fortuna in America e a sua sorella Fanny che viveva sotto la custodia di un tutore.
Era molto attento ai piccoli dettagli, osservatore di ciò che gli altri non notavano e, a volte, si diceva, diventava improvvisamente taciturno e meditabondo.
Keats aveva scritto poco prima di andare a coabitare con un amico poeta, Brown: "Sono abbastanza sicuro che, se lo volessi, potrei diventare uno scrittore di successo; che non lo farò mai; ma, qualunque cosa accada, mi guadagnerò da vivere: detesto il favore del pubblico tanto quanto l'amore di una donna; entrambi sono melassa stucchevole che appesantiscono le ali dell'indipendenza".
E come tutti i giovani che deridono l'amore era destinato ad incontrarlo.
Fanny Brawne è il grande e, per quanto si sappia, unico amore di Keats.
Lei e il poeta si incontrarono nel 1818. Da una prima descrizione che lui fece di lei non sembra che fosse rimasto particolarmente colpito tuttavia si dilungava un po' troppo.
Fanny apparteva ad una famiglia borghese, non ricca ma neppure povera. Suo padre era deceduto quando lei era bambina, sua madre era una donna gentile e premurosa.
Amava vestirsi bene (era imparentata con l'uomo più elegante di Londra, Lord Brummel), disegnava e cuciva i suoi abiti da sola, suonava il piano, le piaceva leggere romanzi, andava alle feste, l'unico luogo dove una ragazza distinta potesse allora ballare e incontrare garbati ammiratori.
Keats detestava la vita mondana, i corteggiatori galanti, i modi affettati e manierati.
Lui era anche a disagio con le donne. Aveva scritto in una lettera che con gli uomini era disinvolto e a suo agio ma con le donne molto imbarazzato e desideroso di fuggire.
Ma con Fanny fu diverso perché Keats si innamorò perdutamente di lei e lei di lui.
Non sono rimaste le lettere di Fanny a Keats, come abbiamo detto, ma quelle di lui a lei (scritte durante un viaggio e poi come biglietti) e sono considerate il più importante carteggio sentimentale nella storia della poesia.
Anche quando Keats era più passionale restava sempre delicato.
Essi abitavano in due case adiacenti con un giardino in comune poi, dopo il terribile primo attacco di tubercolosi di lui, per un breve periodo nella stessa casa ma potevano vedersi, a causa del pericolo del contagio, solo pochi minuti o dalla finestra (Keats era preoccupato che Fanny potesse prendere freddo nella neve) o scambiare furtivi biglietti.
Gli amici di Keats prima e i critici (uomini) dopo che le lettere vennero pubblicate postumamente si scagliarono contro Fanny manifestando il più bieco maschilismo:
Fanny non poteva essere la donna eletta amata da un poeta che gli aveva dedicato liriche meravigliose come "Lucente stella" (Bright Star), "I cry your mercy, pity, love – ay, love!’", e le lettere....
Ecco alcuni brani: "Mia dolce ragazza, oggi vivo nel ricordo di ieri: sono rimasto completamente incantato per tutto il giorno. Mi sento in balia di te. Scrivimi anche solo due righe e dimmi che non sarai mai, mai meno gentile con me di quanto lo sei stata ieri. Mi hai stordito. Non c’è nulla al mondo di così luminoso e delicato".
E anche: "Il mio amore mi ha reso egoista. Non posso vivere senza di te".
I rimproveri maschilisti di amici e critici verso Fanny erano:
1) Lei era una diciassette/diciottenne non particolarmente bella o attraente (secondo i canoni maschili).
Fanny era una ragazza bruna, bassina, esile, con il naso aquilino ed uno sguardo intenso.
2) Fanny sapeva che Keats non avrebbe potuto sposarla perché lui era povero, pieno di debiti, con una assai incerta carriera di poeta ma non lo aveva respinto.
In più lo aveva fatto ingelosire andando ai balli e avendo scambiato due parole innocenti con qualche militare galante che non mancavano mai ai balli (come ci racconta anche Jane Austen nei suoi romanzi) cosa che Keats, assai geloso, le rimprovò e di cui poi si pentì.
3) Eccetto qualche bacio il loro amore rimase casto. A Fanny venne rimproverato di essere stata virtuosa da una società in cui esserlo era la prima qualità di una fanciulla.
In realtà Fanny era innamorata di Keats, gli scriveva, gli fece dei piccoli doni, accettò l'anello che lui le aveva donato, sopportò i pettegolezzi e soprattutto voleva a tutti i costi partire con lui per Roma ma non le venne concesso.
Se Keats non fosse deceduto si sarebbero sposati.
Quando seppe della sua morte si tagliò i capelli (segno di rinuncia al mondo e della femminilità) e portò il lutto per anni.
Si sposerà solo parecchi anni dopo e avrà tre figli.
Anche nel bel film "Bright Star" diretto da Jane Campion che ha una accuratissima sceneggiatura e ricostruzione d'ambiente, Fanny viene tratteggiata come irritante e dispettosa anche se in realtà non possediamo elementi certi relativi al suo carattere.
Non essendo bellissima come Beatrice e Laura è stata situata tra le donne senza cuore come "La Belle Dame Sans Merci", una ballata/poesia di Keats ispirata alla leggenda di Loreley sulla quale anche Heinrich Heine scriverà una lirica.
Vi sono, certo, donne così ma non sembra essere stata lei.
Nel 1925 la poeta e saggista americana Amy Lowell pubblicò una biografia su Keats con alcune lettere di un carteggio tra Fanny Brawne trentenne e Fanny Keats. Fanny Brawne sembra essere stata una donna gentile ed intelligente e non la volubile ed insignificante ragazza che era stata descritta dagli amici di Keats con cui egli si era infuriato per le loro insinuazioni.
Keats fu uno dei più grandi poeti mai apparsi in questo mondo. Il suo riconoscimento fu postumo e assai tardivo come sovente accade.
Oggi si associano al suo nome le parole "sensazione", "sensualità", "malinconia", sì, questo c'è in Keats ma anche una profonda ispirazione poetica come in Hölderlin, acute intuizioni, una maturità sorprendente per i suoi verdi anni che condivide, seppure in modo assai differente, con il ribelle Rimbaud, poeta dai 17 ai 19 anni.
"Se la poesia non nasce con la stessa naturalezza delle foglie sugli alberi, è meglio che non nasca neppure" aveva scritto in una lettera.
Per Keats la poesia si sente attraverso i sensi, la poesia è esperienza.
da "Ode a un usignolo":
"(...) Sparire, lontano, dissolvermi, e dimenticare poi
Ciò che tu, tra le foglie, non hai mai conosciuto:
La stanchezza, la malattia, l'ansia
Degli uomini, qui, che si sentono soffrire,
Qui, dove il tremito scuote gli ultimi, scarsi capelli grigi,
Dove la gioventù impallidisce, si consuma e simile a un fantasma muore,
Dove il pensare stesso è riempirsi di dolore, (...)".
Da "Isabella":
"(....) Ed ella dimenticò le stelle, la luna e il sole,
dimenticò l’azzurro al di sopra degli alberi,
dimenticò la valli dove scorrono le acque,
dimenticò la fresca brezza autunnale;
ella non sapeva quando il giorno tramontava,
il nuovo mattino non vedeva
(...)".
da "Endimione":
"Una cosa bella è una gioia per sempre:
si accresce il suo fascino e mai nel nulla si perderà; sempre per noi sarà quieto rifugio e sonno pieno di dolci sogni e tranquillo respiro e salvezza (...)".
da "Solitudine"
"(...) ma la dolce
conversazione d’una mente innocente, quando le parole
sono immagini di pensieri squisiti, è il piacere
dell’animo mio (...)".
Da "Ode su un'urna Greca"
"(...) Bellezza è verità, verità bellezza - questo solo
sulla terra sapete, ed è quanto basta".
Il 1819, l'anno in cui il poeta era innamorato di Fanny, fu quello in cui compose i suoi capolavori. In una recente biografia Nicholas Roe sostiene che egli fosse allora dipendente dall'oppio (usato da poeti come De Quincey, Coleridge, Shelley).
Sir Andrew Motion, autore di un'altra biografia, sostiene che è una "ipotesi senza alcun fondamento".
(The Guardian 2012).
Keats ha anche involontariamente influenzato la psicoanalisi: Wilfred Bion, noto psicoanalista, ha maturato la teoria e il nome della Negative Capability (Capacità Negativa) che sarebbe, sintetizzando, l'attitudine dello psicoanalista verso il paziente da una lettera di Keats ai suoi fratelli su Shakespeare. Egli scriveva: "L’eccellenza di ogni arte sta nella sua intensità, capace di far svanire ogni cosa sgradevole, poiché è in stretta relazione con la Bellezza e la Verità; la ‘capacità negativa’, ovvero quando l’uomo è capace di convivere con le incertezze, i misteri, i dubbi, senza cercare con impazienza fatti e ragioni…".
Nel 1820 egli pubblicò il suo terzo ed ultimo libro intitolato "Lamia, Isabella, The Eve of St. Agnes e altri poemi".
Negli stessi anni anche un altro grande, misconosciuto poeta italiano scriveva in una provincia delle Marche le sue meravigliose liriche, Giacomo Leopardi.
Keats morì a 25 anni a tarda sera del 23 febbraio 1821 assistito da Joseph Severn.
Sulla sua tomba venne scritto:
"Questa tomba racchiude tutto ciò che era mortale di un giovane poeta inglese,
il quale, sul letto di morte,
nell'amarezza del suo cuore,
di fronte al potere malvagio dei suoi nemici,
desiderò che queste parole fossero incise sulla sua lapide:
Qui giace colui il cui nome era scritto sull'acqua (Here Lies One Whose Name Was Writ In Water)".
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Bibliografia:
Opere di Keats:
• Lucente stella. Poesie scelte
di John Keats (Feltrinelli, 2022)
• Poesie (Einaudi)
• Lettere sulla poesia, con una prefazione di Nadia Fusini (Oscar Mondadori)
• La valle dell’anima: Lettere scelte 1815-1820 (Adelphi)
• So Bright and Delicate: Love Letters and Poems of John Keats to Fanny Brawne (Penguin Classics) prefazione di Jane Campion
• Complete Works of John Keats (Delphi Poets)
Suzie Grogan John Keats: Poetry, Life & Landscapes
Esistono varie biografie sul poeta in lingua inglese.
Secondo un articolo su The Telegraph (2024) Keats, Wordsworth e Shelley sono stati accusati di misoginia nelle loro opere da una università inglese. Keats per la poesia "La Belle Dame Sans Merci" che, a mio parere, non contiene nulla del genere.
Egli è stato amato da Yeats, Borges e Julio Cortázar ha scritto un libro particolare intitolato "A passeggio con Keats".
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